Fontane del muro del Pincio

Crediti:

Direzione dei lavori:
Arch. Didier Repellin
( Subappalto con Impresa Ceccarnelli)

Fontana a Nord-Est del quadrato Q13

Come fase preliminare all’ intervento, sugli intonaci sono stati effettuati tasselli stratigrafici ed indagini al microscopio (sezioni lucide) per individuare le coloriture originali, identificare precedenti interventi di restauro, capire la composizione degli impasti al fine di riproporre impasti analoghi. Le analisi hanno confermato che sugli intonaci delle superfici modanate è stato effettuato un intervento di restauro piuttosto recente: sono state ripristinate alcune porzioni di intonaco e su tutta la superficie è stato steso uno strato di finitura bianco (rasatura). La tinteggiatura è stata probabilmente eseguita con colori a tempera, proponendo una decorazione a “finto travertino” nelle superfici modanate in rilievo ed una coloritura celeste nei piani di fondo. Questa tinteggiatura appare priva di adesione allo strato sottostante, è fragile ed ha subito alterazioni cromatiche.

Fontana di fronte alla via tra i quadrati Q13 e Q14

Situata sul lato sinistro del muro, la fontana è delimitata da due paraste verticali che sostengono il timpano triangolare con copertura in ardesia. La nicchia centrale racchiude la statua in marmo di carrara raffigurante Venere al di sopra della quale, nel catino, è posta una conchiglia in malta pozzolanica. L’acqua fuoriesce da un cannello posto al nella bocca del mascherone in marmo situato al centro della base della statua.
Il sarcofago utilizzato come vasca, poggia su un catino di raccolta dell’acqua mancante invece nelle altre tre fontane. Il degrado delle superfici inferiori di questa fontana è meno grave: il catino di raccolta favorisce il deflusso dell’acqua in eccesso senza che questa venga dispersa nel terreno circostante.
Il fondo del catino di raccolta dell’acqua è in cemento con una cornice perimetrale in travertino.

Fontana di fronte alla via tra i quadrati Q15 e Q16

Situata sul lato destro del muro, la fontana, detta anche di Faustina, è delimitata da due paraste verticali che sostengono il timpano triangolare con copertura in ardesia. La nicchia centrale racchiude la statua in marmo al di sopra della quale, nel catino, è posta una conchiglia in malta pozzolanica.
L’acqua fuoriesce da un cannello posto nella bocca di un mascherone in gesso, inserito nel basamento della statua. Il sarcofago utilizzato come vasca, poggia sul viale in terra.

Fontana a Nord-Est del quadrato Q16

Il grave degrado dei materiali che costituiscono la fontana è dovuto principalmente alla sua localizzazione:

  • circondata dagli alberi sia dal lato posteriore che da quello anteriore;
  • ristagni di acqua piovana nella pavimentazione a causa di un cattivo deflusso;
  • cattivo funzionamento della copertura in ardesia.